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Panorami sconfinati, civiltà millenarie e tradizioni radicate, in un contrasto di paesi legati da origini comuni e dalla lingua dei colonizzatori, ma divisi da storie recenti diverse che ne hanno profondamente determinato l’offerta turistica.


# il Perù è il paese degli Inca, dove maggiori sono le testimonianze di questa civiltà non così antica, che infatti ancora fortemente influenza gli usi e costumi degli abitanti, in equilibrio con le vestigia del passato coloniale, molto ben conservate nelle cittadine di Cusco ed Arequipa. Per gli amanti della storia, della cultura e delle tradizioni
# il Cile e l’Argentina sono i paesi dai panorami immensi, davvero da ‘fine del mondo’: si pensi alla famosissima Patagonia, o alle pampas argentine o alle distese saline di Atacama. Per gli amanti degli immensi spazi e della natura più selvaggia. Non dimentichiamoci anche dell’Isola di Pasqua e dei suoi moai!
# l’Ecuador è, insieme al Brasile, la porta d’accesso all’Amazzonia, oltre che ospitare le Isole Galapagos, culla della biodiversità e Parco Naturale patrimonio dell’Unesco. Soprattutto per gli escursionisti e i naturalisti
# il Brasile è un paese immenso, dove convivono la natura maestosa dell’Amazzonia, del Pantanal e delle Cascate de Iguaçu, le città colorate sulla costa come Salvador de Bahia e Fortaleza, le metropoli come Rio de Janeiro e San Paolo ed il mare caldo delle mete come Fernando de Noronha e Porto de Galinhas. Il Brasile soddisfa tutti, dagli amanti del mare ai viaggiatori più eco-etno.

Quando andare?
Sono paesi talmente vasti, estesi soprattutto in latitudine, da non avere un’unica stagione ‘migliore’; se ad esempio la nostra estate, che corrisponde al loro inverno, è la stagione più secca in alcune aree come gli altipiani andini del Perù e l’Amazzonia, sulle coste del Cile, del Brasile ed in Patagonia sarà meglio andare durante il nostro inverno (la loro estate), per meglio godere delle temperature calde e del tempo soleggiato.

Quanti giorni?
Per ogni singolo paese consiglio un viaggio di
almeno 12 giorni, magari con estensioni di 3-4 giorni per allungarsi verso altre aree. Il Brasile è un discorso a parte, perché è talmente vasto che, per averne un primo assaggio, servono almeno 16 giorni; se invece vi focalizzate su singole aree, potranno bastare 12 giorni.

Self, individuale o guidato?
Eccoci alla ‘solita’ domanda, e vi rimando al ‘solito’ approfondimento QUI
In queste aree, molti operatori propongono i tour ‘guidati’ nel senso classico del termine (piccoli gruppi tutti italiani con guida in italiano ed accompagnatore), ma i tour che sempre più spesso vengono proposti sono gli ‘individuali’, che ben si adattano alle caratteristiche di un viaggiatore più esperto che comunque riconosce che, in queste aree, è necessaria una
buona dose di organizzazione.

E questo perchè:
# ci sono aree che è difficile affrontare da soli: ad esempio la Patagonia, le Galapagos o l’Amazzonia, che necessitano comunque di un’organizzazione quanto meno locale per visite ed escursioni;
# gli spostamenti interni sono lunghi e spesso non agevoli, ed anche qui un buon grado di organizzazione è necessario
# una guida locale saprà coinvolgervi molto più delle mille informazioni che una guida cartacea o internet possono dare;
quando possibile, le guide sono multilingue anche in italiano, altrimenti saranno in lingua inglese e spagnola/portoghese.
Il viaggio self ‘puro’ è perciò consigliato solo a chi ha molto tempo a disposizione ed è in grado di organizzarsi in loco le escursioni.

 

Quanto costa?
Anche qui la risposta è molto varia: vedrete nei rimandi ai vari tour i relativi prezzi, sempre ‘a partire da’; in linea di massima è difficile restare sotto i 4.000 euro a testa, sia per il costo del volo intercontinentale, sia per la durata e le ampie distanze da coprire in loco, sia infine, come visto sopra, per la necessità di una efficiente organizzazione (o di molto tempo a disposizione).

 

 

 

 


Parliamo adesso più nel dettaglio dei singoli stati

Argentina
L’Argentina è lunga e stretta, e ironicamente le sue due principali attrazioni si trovano agli antipodi:

le cascate di Iguaçu a nord e la Patagonia a sud, con al centro (più o meno) la capitale Buenos Aires e più

a sud la penisola di Valdés, famosa per la fauna che la popola (pinguini di Magellano, elefanti marini, balene,

leoni marini).
Buenos Aires, per noi italiani, ha un fascino particolare: già considerata la capitale più bella del Sud America,

per noi sarà come atterrare in una seconda casa; l’emigrazione verso l’Argentina di fine ‘800 aveva portato

oltre il 60% della popolazione locale ad avere origini italiane. E questo si vede ovunque: nella cucina (come

non potrebbe), nel Museo dell’Immigrazione (immancabile), nel quartiere Palermo con il suo meraviglioso

Parco, nei caffè dove la tradizione nostrana è ancora mantenuta e dove sarà interessante parlare con gli

argentini di terza o quarta generazione, italiani di origine e orgogliosi di esserlo!

Dedicate a Buenos Aires almeno un paio di giorni pieni!


Non abbiate la tentazione di ‘saltare’ le cascate di Iguaçu, al confine con il Brasile (con cui sono condivise);

non per niente sono una delle sette meraviglie naturali del mondo: si tratta di 275 cascate incastonate in un

contesto naturale davvero spettacolare!


Gli spostamenti interni tra queste principali mete porteranno via diversi giorni, per questo un tour che possa

dirsi abbastanza completo dovrà prevedere almeno 15 gg – vedi qui sia l’opzione guidata in italiano

sia l’opzione viaggio individuale

La versione più breve, che non include la zona di Valdés, puoi trovarla sotto sia nell’opzione guidata che nella versione individuale 

 

 


Visto che la principale meta del turismo in Argentina è di certo la Patagonia - e lo stesso dicasi per il vicino Cile, che si dividono questo territorio, molti dei programmi si concentrano su quest’area così affascinante: guardate qui la versione tour guidato e qui la versione individuale 

 


C’è un’altra prospettiva da cui vedere la Patagonia: il mare! Grazie alle crociere di spedizione organizzate dalla cilena

Australis, avrete modo di vivere un’esperienza indimenticabile: chi potrà, la abbinerà al circuito via terra, altrimenti consiglio

vivamente questa opzione, che vi lascerà senza parole.
Infine, a tutti i tour individuali possono essere aggiunti tour più brevi di 4-5 notti che vanno ad approfondire la conoscenza di alcune aree meno note: da non perdere la zona dei vigneti di Mendoza e Salta. Per noi italiani sarà un’ulteriore dolce scoperta!

 

Cile
Come visto, il Cile condivide con l’Argentina la territorialità della Patagonia, perciò i tour che si concentrano qui faranno tappa in ambedue le nazioni.
Il Cile ha un altro aspetto in comune con il vicino argentino: anche qui le principali attrazioni turistiche si trovano agli antipodi: Patagonia a sud e la zona di
Atacama a nord, con (quasi) al centro la capitale Santiago. Con un piccolo dettaglio in più: l’isola di Pasqua!
Insieme alla Patagonia, l’isola di Pasqua è il must del viaggio in Cile: dista quasi 6 ore di aereo da Santiago (si, non è proprio a portata di mano!), praticamente tanto quanto il volo verso la Polinesia, ed all’arrivo la sensazione di essere davvero nel posto più remoto del mondo vi pervaderà, facendovi sentire uno dei pochi privilegiati ad averlo visto (sensazione del resto verissima!).
Con coinquilini così famosi, la zona di Atacama potrebbe essere considerata secondaria rispetto a loro, ma è in realtà un’imperdibile spettacolo della natura: la Valle di Marte e la valle della Luna costituiscono la ‘cordigliera del sale’, una distesa di sale e formazioni rocciose uniche al mondo. Vi basterà vedere qualche foto per capire che vale assolutamente l’allungo a nord!
Per questo motivo, che voi preferiate il gruppo od il tour individuale (abbinando la

Patagonia), prendetevi il vostro tempo: almeno 15 giorni!

Brasile
Ho accennato prima alla meraviglia delle cascate di Iguaçu, che costituiscono una meta

imperdibile della vostra vacanza di scoperta in Brasile.
Si perché, prima di tutto, dovete decidere se visitare il Brasile soprattutto per il mare o soprattutto

per i paesaggi e la popolazione.
Nel primo caso, le aree che più vi interesseranno sono tutte comprese nella zona dello ‘sperone’:

la zona di Fortaleza a nord; la zona di Natal e Recife al centro e la zona di

Salvador de Bahia più a sud. Per ognuna vi do i rimandi ad alcuni tour individuali:

questo perché, a mio modesto parere, andare in Brasile solo per vedere il mare è assolutamente

riduttivo.

 


Il mare e le spiagge brasiliane sono di certo accoglienti, soprattutto nella nostra stagione fredda,

ma il bello del Brasile sta altrove: nella sua gente, nei suoi panorami, nella sua foresta amazzonica.
In verità, dopo tanti anni di assenza, un tour operator italiano è tornato a credere nel Brasile

come meta di mare: da un paio di anni il Porto de Galinhas Praia Hotel è diventato Ciao Club;

è un’elegante struttura 4 stelle ben gestita, dove sono presenti assistenti ed animatori italiani anche per bambini. Si pone come un’interessante prolungamento mare durante un tour della costa, o anche come meta secca, ma assolutamente da abbinare a numerose escursioni!

Nel secondo caso, cercate di resistere alla tentazione del tour mordi e fuggi, quello da 10 giorni che vi fa vedere tipicamente Salvador de Bahia, Rio de Janeiro e Iguaçu. Resistete, o aspettate di avere più tempo od un budget maggiore; una seconda opzione, più completa ma ancora limitata, da 12-13 giorni, include anche Manaus con toccata e fuga in Amazzonia. Capisco che l’occasione sia ghiotta, ma resistete!
Il primo tour che mi sento di consigliarvi è quello da almeno 15 giorni, che tocchi, oltre a Salvador, Rio, Iguaçu e Manaus, anche la zona di Barreirinhas con le straordinarie dune di sabbia bianca alte anche 40 mt, che creano lagune di acqua dolce. Uno spettacolo unico al mondo! Vedete qui per il tour di gruppo, ma è disponibile anche su base individuale.


Anche se consigliato, questo tour non esaurisce di certo le principali attrazioni del Brasile; per questo, se avete più tempo, potete trovare qui qualche utile idea: da un tour più approfondito dell’Amazzonia, alla scoperta della zona del Pantanal fino ad uno dei mari più belli e meno conosciuti dai turisti: Ilha Grande, parco marino protetto.

 


Come avrete intuito, il Brasile non è per chi ha fretta, del resto lo capirete appena arrivate a destinazione!

 

Perù
Il Perù è di certo il paese che consiglierei a chi va per la prima volta in Sud America!

Questo per alcuni motivi:
# è il paese che coniuga grandi paesaggi naturali con storia e cultura, offendo un’esperienza completa
è una nazione con un sistema socio-politico stabile che ha dato la possibilità di fare investimenti

sulle infrastrutture e sulla riqualificazione di aree naturalistiche ed archeologiche
# le tradizioni Inca permeano la vita quotidiana, perciò il viaggio diventa un’interessante scoperta

etnografica
# la difficoltà pratica è molto minore che in altri paesi del Sud America: aree come la Patagonia o

l’Amazzonia possono essere fisicamente impegnative, in Perù l’unica cosa da tenere presente è

l’altitudine, che potrebbe infastidire alcuni o essere sconsigliata per alcune patologie, ma si tratta di

casi isolati
non da ultimo, le aree sopra menzionate, insieme all’isola di Pasqua o alle Galapagos, proprio per la

loro particolarità, sono piuttosto costose: mediamente un viaggio completo in Perù costa perciò meno

rispetto ad un viaggio completo negli altri paesi

Consiglio un circuito completo come questi sia nella versione individuale che nella 
versione tour

guidato in italiano 

 

 

Ci sono circuiti più brevi che solitamente ‘saltano’  Paracas e Nazca, ma credo sia davvero un peccato farsi tutta questa strada e non vedere le famose ‘linee’. Questa tappa viene a volte ignorata perché le ‘linee’ sono visibili solo dall’alto, sorvolandole con aerei da turismo; anche nei tour dove Nazca è compresa, solitamente l’escursione in aereo è facoltativa da pagare a parte; il costo è abbordabilissimo (si aggira sui 100-120 euro a persona) ma non tutti gradiscono il sorvolo con questi piccoli aerei – e qui aggiungo che qualche anno fa sarei stata restia a consigliarlo, ma da ca. 10 anni a questa parte il Governo ha introdotto rigide regole per la manutenzione ed il sorvolo, perciò privarsi di questa favolosa esperienza è davvero un peccato!
Se avete qualche giorno in più non perdetevi (è di strada) il
Canyon del Colca, alto fino a 4 km (il secondo al mondo),

un vero spettacolo della natura – ecco la proposta individuale qui

 


Come dicevo, il Perù è un paese che consente di scegliere tra una proposta alberghiera molto varia; gli stessi tour sono spesso proposti con diversi livelli alberghieri, e state pur certi che a prezzo più alto corrisponderà servizio e soprattutto esperienza migliore! Un esempio sono gli hotel della catena ‘Casa Andina’, inseriti in molti tour o che potremo scegliere liberamente, strutture davvero molto curate, che coniugano l’eleganza con il forte rispetto e valorizzazione dei materiali, della gastronomia e delle tradizioni locali.
E per i più avventurosi, quattro giorni di pura scoperta con l’
Inca Trail, un percorso a piedi da effettuare solo con

guide locali certificate e da prenotare con larghissimo anticipo; è necessario essere in buona forma fisica, anche non

sportivi ma di certo amanti delle lunghe camminate.

Ricordatevi inoltre che durante questo percorso non scenderete mai sotto i 2.000 mt. 

Infine, non ci dimentichiamo che il Rio delle Amazzoni nasce in Perù! Ed è possibile navigarlo arrivando ad Iquitos,

nel nord del paese; è una zona non toccata dai classici tour (chi va in Perù per 12-14 giorni solitamente preferisce

focalizzarsi sugli aspetti storico/etnografici del paese), ma guardate qui per avere un’idea di cosa fare in 4 giorni

Un po’ più comoda rispetto ai normali circuiti è la città di Puerto Maldonado, vicina a Cuzco, altra ‘porta’ verso l’Amazzonia,

che in tre giorni vi darà un primo assaggio di quella che potrebbe essere la vostra prossima destinazione di viaggio!

Ecuador
Le bellezze dell’Ecuador sono sostanzialmente tre: la ‘via dei vulcani’, l’Amazzonia e, soprattutto, le isole Galapagos;

un tour che le includa tutte necessita di almeno 13 giorni ed è possibile combinando un tour sulla terraferma ad uno

sulle isole. Vedete qui un esempio di soluzione


Il primo consiglio che vi do infatti è: evitate i tour da 8-9 giorni, che non toccano le Galapagos. Ce ne sono molti in effetti, ma è come se veniste una sola volta in Italia e non visitaste Roma. Impensabile.
E diciamolo subito: le Galapagos sono care, si raggiungono in un paio d’ore circa di volo e necessitano di assistenza in loco per le escursioni (in alcune aree l’accesso è contingentato) e di un certo spirito d’adattamento. Detto questo, sarete tra i pochissimi fortunati al mondo ad averle viste!
Per l’interno del paese sono necessari 6-7 giorni di visita, includendo anche la capitale Quito; se dovete decidere cosa saltare, allora con buona pace tralasciate l’area amazzonica.


Le Galapagos sono visitabili in tre modi:
# crociera di spedizione, è di certo la soluzione più comoda, che prevede diverse opzioni da 3 a 7 notti, pensione completa ed escursioni giornaliere con guide di altissimo livello. Potete vedere qui una breve carrellata: come vedete i prezzi sono

piuttosto alti, ma non prendete paura, ci sono altre opzioni


# hotel su una delle isole (solitamente Isabela o Santa Cruz) ed escursioni giornaliere A/R verso le isole raggiungibili

trovate qui un elenco di escursioni 


# l’Island hopping: si tratta di un tour dove si cambierà sistemazione diverse volte, spostandosi tra le isole con speedboat.

Questa soluzione permette di risparmiare tempo rispetto alla precedente, ed è adatta a chi viaggia leggero!

E lo ripeto: sono imperdibili!

CIVILTA' 

CULTURE 

PANORAMI

e

I paesi su cui concentreremo l’attenzione sono 5: Perù, Cile, Argentina, Ecuador e Brasile, ognuno con caratteristiche che lo rendono particolarmente adatto ad un tipo di viaggiatore:

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